Werdensberger torneo d'autunno a Buchs SG
30.10.11

Il Werdensberger torneo d’autunno di Buchs SG, con la sua 37° edizione si situa tra i più "vecchi" tornei individuali della Svizzera aperto alle categorie U12, U14, U17 con un'ampia partecipazione di società austriache, germaniche e ovviamente del vicino Liechtenstein. Presenti anche un paio di società italiane.


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La moderna e spaziosa palestra della scuola professionale di Buchs ha ospitato su cinque tatami la manifestazione dando la possibilità agli organizzatori di mantenere la puntualità nello svolgimento degli incontri così da poter terminare prima delle 16.00 con soddisfazione per chi doveva intraprende il lungo viaggio di ritorno.

 

Questo torneo rappresenta una tappa abituale del calendario dell'Ass. Ticinese Judo e Budo al quale partecipa sempre una folta delegazione (quest'anno 25) di atleti del nostro cantone.

In effetti una ventina di ragazzi ticinesi hanno partecipato alla trasferta organizzata dall'ATJB e si sono misurati con i coetanei provenienti dalla Svizzera Orientale, Zurigo e ovviamente Grigioni.

In particolare evidenza fra i rossoblu negli U14 le sorelle Alina (1. -40kg) e Lisa Centorame (3. -48 e 2. nelle U17) e di Lara Aimar (3. U14 e 1. U12). Buoni piazzamenti anche per Daniela Corno (2.) Michelle Belli e Edoardo Mazzoni (3.).

Per quanto riguarda gli U12 da notare, oltre alla già citata Aimar, i secondi posti di Martin Motta e Giulia Cambianica e il terzo di Angelo Melera.

Nei più grandicelli (U17) abbiamo assistito a incontri più combattuti e a volte dall'intenso agonismo, soprattutto quando sulla materassina erano di scena gli atleti austriaci e germanici. In effetti oltre a Lisa Centorame (2.) solo Nice Ceresa e Agnese Dal Pian fra le ragazze hanno conquistato il bronzo mentre fra i ragazzi si è messo in particolare evidenza Simone Fresu che ha tenacemente lottato per ottener un brillante 3. posto nella cat. -66. Agli altri cadetti ticinesi per ottenere un risultato migliore è forse mancata un po' non la tecnica ma quella grinta o "cattiveria agonistica" che abbondava in molti combattenti del nord delle Alpi.

Esperienza molto utile, visto il buon livello (un gradino in meno dei tornei ranking) dei partecipanti per i più giovani e meno esperti atleti ticinesi. Positivo vedere 25 giovani appartenenti ad alcuni (purtroppo non tutti) club ticinesi combattere per la medesima "bandiera" alfine di conquistare un buon piazzamento nella classifica per società.

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